BIOGRAFIA dell'autore

Oberto Airaudi - FalcoArtista poliedrico e molto prolifico, tra i più profondi e innovativi del panorama dell’arte contemporanea mondiale, Oberto Airaudi (Balangero (TO), 1950), è filosofo, poeta, pittore e scrittore.

La sue prime opere pittoriche risalgono agli inizi degli anni ’80 e sono caratterizzate da composizioni rigorosamente geometriche a colori piatti, mentre le più recenti presentano intense cromie, a volte con arditi inserimenti di metalli, specchi e materiali diversi.

Ricercatore in ambito terapeutico e di scienze di confine, Airaudi ha creato la  tecnica della Pittura Selfica, collegata a un’antica disciplina che permette di utilizzare forme di “energia intelligente” in grado di interagire armonicamente con l’ambiente e i fruitori. Le applicazioni pittoriche della Selfica prevedono l’utilizzo di colori e componenti alchemicamente preparati, abbinati a forme e segni tramandati dalle antiche tradizioni mistiche ed esoteriche. Ogni quadro selfico è una pagina di un libro di conoscenza, e la chiave di lettura è data dalla combinazione del dipinto con il titolo, sempre espresso in forma poetica.

I quadri di Oberto Airaudi sono stati esposti in molte città d’Italia e nel mondo tra le quali: Torino (presso la Galleria La Bussola), Mosca (presso la Galleria Elena Vrubleskaya), Londra, Zurigo, Berlino, Tokyo e Maui.

Oberto Airaudi è conosciuto anche come ispiratore della Federazione di Damanhur e dei Templi dell’Umanità, all’interno dei quali si trovano alcune delle sue opere murarie di maggiore dimensione. In Damanhur, in accordo con la tradizione dei cittadini della Federazione di utilizzare nomi di animali, Airaudi è conosciuto anche con il nome di Falco.